La giunta di Regione Lombardia ha approvato l'avvio della sperimentazione volta all'individuazione di alloggi messi a disposizione dalle Aler per le donne vittime di violenza definendo anche i criteri e le modalità di attuazione per consentire ai Centri Antiviolenza e alle Case Rifugio di poter partecipare al programma sperimentale.
Con la delibera sono state destinate risorse complessive pari ad 1,5 milioni di euro.
Della dotazione totale una quota pari a 100.000 euro sarà destinata direttamente a soggetti gestori di CAV/CR che dovranno accompagnare le donne nel percorso di autonomia abitativa a copertura dei costi relativi.
I soggetti beneficiari del contributo sono le Aziende Lombarde per l'Edilizia Residenziale Pubblica (ALER) del territorio lombardo.
Il contributo ripartito tra le stesse verrà utilizzato come anticipazione del canone di affitto (o canone a scomputo ove gli immobili necessitino di interventi di ristrutturazione) e non verrà pertanto nulla richiesto ai soggetti gestori dei CAV/CR e alle donne fino a concorrenza del contributo assegnato per singolo immobile.
Gli alloggi individuati dovranno essere messi a disposizione dei soggetti gestori di CAV/CR per un minimo di 5 anni. Al termine del periodo di copertura economica gli alloggi potranno rimanere nella disponibilità dei soggetti gestori di CAV/CR individuati dietro al pagamento di un canone di locazione che rimanga in linea con i valori applicati a livello territoriale per il "canone concordato" ex legge 431/98.
I destinatari della progettualità sono i soggetti gestori di Centri Antiviolenza e/o di Case Rifugio aderenti alle 27 reti interistituzionali antiviolenza del territorio lombardo e individuati a seguito di apposita manifestazione di interesse.
Gli enti saranno invitati a manifestare l'interesse a partecipare alla progettualità candidando le situazioni che si intendono inserire nella sperimentazione.
Le candidature verranno valutate da una commissione interdirezionale tenendo conto anzitutto della necessità di dare copertura all'intero territorio lombardo nonché dei seguenti criteri di priorità
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