Sono ben 188 le società con sede in 17 province di Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Marche, Puglia e Umbria indagate dalla Procura Distrettuale Antimafia di Ancona.
In questi ultimi anni avrebbero conferito oltre 640 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi - terre di scavo e rifiuti di demolizione - in maniera illegale a due ditte marchigiane per essere smaltite.
Gli inquirenti - la Forestale dell'Anconetano - hanno ipotizzato illeciti amministrativi per ben 14 e mezzo milioni di euro
Nel marzo scorso, sempre nella stessa indagine, erano finite nei guai cinque persone e quattro società.
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