Il Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Como ha in data odierna dato esecuzione ad una Ordinanza di applicazione di misure coercitive emessa dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Como nei confronti di 14 indagati (due destinatari della misura cautelare in carcere: una professionista di uno studio commercialistico ed un funzionario della Agenzia delle Entrate di Como e 12 destinatari della misura degli arresti domiciliari, tra cui un ex dirigente della Agenzia delle Entrate di Como, un ex dirigente della Agenzia delle Entrate di Milano, 9 professionisti e un imprenditore).
I reati contestati sono corruzione (a carico di 13 degli indagati), emissione ed utilizzo di fatture a fronte di operazioni inesistenti per oltre 280.000 euro (a carico di una indagata), abuso di ufficio e rivelazione di segreti di ufficio, nonché favoreggiamento (nei confronti di uno degli accusati).
I destinatari delle misure cautelari sono accusati di 16 episodi di corruzione (uno riguardante il solo l’ex direttore, due riguardanti l’ex direttore e il funzionario, 13 concernenti il solo funzionario).
La Procura della Repubblica ha contestato altresì altri 6 episodi di corruzione. Per tali episodi, il Giudice per le indagini preliminari non ha ravvisato la sussistenza di esigenze cautelari.
I contribuenti (persone fisiche e giuridiche) beneficiati dagli accordi corruttivi contestati da questo Ufficio sono 37.
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