Il Movimento Animalista Lodi ha concluso la raccolta firme a sostegno della riduzione delle aliquote IVA sulle prestazioni veterinarie e gli alimenti destinati agli animali d’affezione.
Emanuele Arensi, coordinatore provinciale: “Le notizie di oggi sulla manovra confermano che ci sarà maggiore pressione fiscale con le aliquote IVA in aumento nel prossimo biennio. Questo vale anche per le spese veterinarie oggi tassate al 22% e che arriveranno fino al 26,5%. Gli animali sono membri della famiglia, non oggetti, non beni di lusso da tassare a più non posso.”
“Nonostante le firme raccolte tra i cittadini, nelle piazze” - continua Arensi - “il governo del popolo si è dimenticato di milioni di italiani che convivono con gli animali d’affezione e non ha alcuna intenzione di ridurre gli oneri fiscali che oggi gravano sui proprietari, anziani, famiglie e senza dimenticare tutti i cittadini si occupano di randagismo e colonie feline privatamente o con le associazioni”.
A inizio dicembre la commissione Bilancio della Camera ha bocciato il pacchetto di emendamenti presentato dall’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali presieduto da Michela Vittoria Brambilla, che mirava anche ad aumentare fino a 190 euro il limite di detraibilità delle spese veterinarie (fermo da quasi vent’anni a 49 euro).
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