Nuova ipotesi di frode al fisco, questa volta nel settore della commercializzazione di materie plastiche, scoperta dalla Guardia di Finanza di Torino in collaborazione con la Procura Europea.
Secondo gli inquirenti, sarebbero state emesse fatture per operazioni inesistenti per 500 milioni di euro, consentendo così di evadere al fisco 100 milioni di euro.
L'intento finale: immettere in commercio prodotti plastici e polimeri ad un prezzo assolutamente concorrenziale rispetto a quello praticato dagli operatori del settore.
Al termine delle indagini, il giudicie perle indagini preliminari di Nola ha emesso 13 ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettante persone residenti in Campania ed in altre regioni italiane - Lombardia compresa -, oltre che all'estero.
Complessivamente sono 52 le persone indagate, mentre sono state eseguite perquisizioni e sequestri in Piemonte, Campania, Lombardia, Toscana e Lazio.
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