Sono numeri importanti per il settore agrituristico, quelli che emergono dall’ultimo report del centro studi di Confagricoltura.
Infatti, mentre la generalità delle imprese agricole continua, negli ultimi anni, a diminuire (-1.76% del 2019 rispetto al 2018), le imprese agricole che svolgono anche attività agrituristiche sono in costante crescita (+4,1% nel 2019 rispetto al 2018). L’incremento del 2019 (+4,1%) risulta il secondo più alto degli ultimi undici anni dopo il +5,0% registrato nel 2010. La multifunzionalità in agricoltura, quindi, continua a premiare gli imprenditori agrituristici.
“Questi dati dimostrano l’importanza del settore nel panorama agricolo italiano - ha affermato Gianluigi Vimercati, responsabile degli agriturismi di Confagricoltura Lombardia - e da questi dobbiamo ripartire in un momento di grande difficoltà. Oggi l’attività agrituristica è quasi completamente ferma, per questo motivo per le festività natalizie dovremo focalizzare tutte le nostre energie per valorizzare le vendite dirette dei prodotti della terra nei nostri spacci aziendali. È il momento di valorizzare tutte le nostre aziende agricole, la storia, la tradizione dei nostri territori – ha aggiunto Vimercati –: mai, come in questo 2020, l’agriturismo deve valorizzare al meglio le sue tipicità che in questi ultimi anni la gente ha premiato facendo crescere l’intero settore in tutto il territorio nazionale come si evince da questi dati. Terra e agriturismi spesso vengono gestiti da donne, come risulta dallo studio: la conduzione delle aziende agrituristiche è infatti, per il 35,4%, di donne. Siamo in un momento difficile dal quale riusciremo ad uscirne - ha aggiunto Vimercati - solo rimanendo fedeli alla qualità dei nostri prodotti: siamo infatti la terza regione italiana, dopo Toscana e Trentino-Alto Adige, per numeri di agriturismi e c’è ancora margine per continuare a crescere. Ringraziamo inoltre l’assessore Rolfi per l’ultima Misura di sostegno anche per il settore agrituristico, il più colpito da questa pandemia nel 2020. I 6.600 euro per ogni azienda agrituristica – ha spiegato Vimercati – sono una boccata d’ossigeno per gli operatori agrituristici per trascorrere questo periodo invernale ed arrivare pronti per ripartire nel periodo della primavera dell’anno prossimo”.
Ciò che ora preoccupa, però, è il fresco DPCM che affonda le ultime speranze degli agriturismi di lavorare nel periodo natalizio, sempre nel rispetto delle misure anti-Covid: “Vietare lo spostamento tra comuni mette la parola fine alle nostre aspettative – ha aggiunto Gianluigi Vimercati – e ciò dispiace ancor di più se si pensa che i nostri luoghi di accoglienza e ristoro, proprio per loro natura, sono idonei per evitare assembramenti grazie alla posizione spesso isolata e strutturata in contesti familiari in spazi all’aperto con un numero definito sia a tavola che per il pernottamento. Non potendo spostarsi neppure tra comuni vicini nelle festività si azzera anche la possibilità di cucinare i nostri piatti tipici e permettere ai clienti abituali dei comuni confinanti di poter ritirare i nostri menù. Per questo motivo - conclude Vimercati - auspico che per queste festività Natalizie, tutti i cittadini lombardi e non solo, non potendo venire in agriturismo, acquistino i prodotti agricoli della nostra terra valorizzando così l’intera filiera agricola italiana”.
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