E' morto, questa mattina all’ospedale Civile di Asiago, dove era ricoverato da qualche giorno, il regista Ermanno Olmi.
Aveva 86 anni, essendo nato il 24 luglio 1931 a Bergamo, nel quartiere della Malpensata. Regista autodidatta, pioniere nel campo del documentario, creatore di un linguaggio personale e fuori da ogni schema fin da opere come ''Il tempo si e' fermato'', ''I recuperanti'' e la ''Circostanza'', sperimentatore incessante ha portato per la prima volta al cinema il dialetto come lingua (''L'albero degli zoccoli'') e i grandi miti della tradizione cristiana (''Cammina cammina').
“Un ultimo affettuoso saluto a Ermanno Olmi, figlio illustre di Bergamo, che di questa terra ha splendidamente raccontato le radici contadine, i valori, la fatica e la dignità".
E' questo il post con cui il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori ha ricordato il regista, che tra i campi della pianura bergamasca, dove aveva trascorso la fanciullezza, erano nate la trama e i personaggi del suo capolavoro: ‘L'albero degli zoccoli'.
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