Piogge scarse, laghi e fiumi in affanno, mentre sale l’allerta smog in Lombardia.
È quanto emerge in questo periodo di prolungata siccità nella nostra regione, con una particolare attenzione alla situazione dei principali bacini lacustri, riserva idrica per l'agricoltura nel periodo estivo: il lago di Como è a -27,4 centimetri dallo zero idrometrico rispetto a una media di +9,5 centimetri, il lago d’Iseo è a -11,9 centimetri rispetto a una media di +26,5 centimetri, e il lago Maggiore pur essendo a +21,6 centimetri sopra lo zero idrometrico è sotto di oltre 46 centimetri rispetto alla media del periodo.
Resiste invece il lago di Garda con 107,9 centimetri contro una media di 97,4 centimetri.
Una situazione dovuta anche a un inverno asciutto, visto che in Lombardia tra dicembre e gennaio è caduto in media l’80% in meno di pioggia.
Una condizione meteo che si riflette sull’inquinamento, tornato ai livelli di guardia. Ad esempio in provincia di Milano si sono raggiunti i cinque giorni consecutivi di sforamento per le concentrazioni di Pm10 nell’aria, nel Cremonese si è arrivati al nono giorno consecutivo, in provincia di Monza e Brianza al sesto giorno e a Bergamo al quinto giorno.
A Cremona e Brescia sono già scattati i provvedimenti antismog previsti dalle normative regionali, ma a breve potrebbero scattare in altri centri lombardi.
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