L'altro pomeriggio, personale della Squadra Mobile di Lecco insieme a 3 equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia di Milano, effettuavano un controllo presso un esercizio commerciale a Rogeno, in quanto erano giunte alcune segnalazioni circa la presenza di soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti.
Nel frangente, all’interno del bar, si riscontrava la presenza di un ragazzo, poi identificato per S. M. , marocchino classe 1989 il quale, alla richiesta dei poliziotti di fornire un documento d’identità, dichiarava di esserne sprovvisto aggiungendo di essere irregolare sul territorio nazionale, dicendo inizialmente di essere giunto da circa 2 giorni dalla Germania, per poi correggersi e riferire di essere in Italia da 4 giorni e di essere giunto provenendo dalla Turchia, attraverso Grecia e Serbia.
Nella circostanza il ragazzo consegnava agli agenti la somma di 110 euro che riferiva essere il frutto dei risparmi del lavoro di meccanico che svolgeva in Germania: tale assunto appariva quanto meno inverosimile anche in considerazione che le sue mani erano molto curate e senza segni di attività manuale di quel tipo.
Ad un certo punto un poliziotto notava che, occultato sotto la scarpa del ragazzo, era presente un involucro di cellophane che, dall’aspetto, appariva come una dose di cocaina. Pertanto, considerata la somma di denaro trovata in suo possesso, avendo il fondato motivo che il medesimo potesse detenere occultate sostanze stupefacenti, i poliziotti procedevano a perquisizione che dava esito positivo.
All’interno di una tasca della felpa indossata dal ragazzo veniva rinvenuto un sacchetto di cellophane con all’interno della sostanza in cristalli che il giovane riferiva essere sale grosso ma che, dalla modalità di occultamento, era verosimile ritenere fosse invece sostanza stupefacente sintetica. Il soggetto veniva quindi accompagnato negli Uffici della Questura per accertamenti.
Personale della Polizia Scientifica procedeva all’analisi tramite narcotest sia della pallina che dei cristalli contenuti nel sacchetto, verificando che si trattava rispettivamente di cocaina e MDMA.
A quel punto il ragazzo, vistosi scoperto, ammetteva ai poliziotti le sue responsabilità ed alla luce di quanto sopra veniva quindi tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Ha già avuto luogo presso il Tribunale di Lecco il processo direttissimo, dove l’arresto è stato convalidato, con applicazione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., in attesa dell’udienza che si terrà all’inizio di marzo.
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