"Ho visto qualche amministratore di opposizione mostrare ai cittadini le proprie legittime motivazioni, nel tentativo di impedire la realizzazione del piano di riqualificazione in quanto porterebbe, a suo dire: più traffico, più rumore, meno vivibilità e meno lavoro alla città di Lodi.
Per quanto riguarda il traffico, avendo previsto l’ampliamento del terminal autobus, ritengo che possano esserci solo benefici.
Penso a tutti gli autobus che, nelle ore di punta, intasano viale Dante, via Trento Trieste ed il Belfagor (nel quale gli autisti non hanno modo di rispettare la segnaletica - per questioni di spazio - e si ritrovano ad attendere il semaforo al centro dell’incrocio).
Gli autobus arriveranno al terminal ed in Lodi circoleranno esclusivamente le corse urbane.
Teniamo in considerazione anche che, banalmente, il parcheggio adiacente al centro commerciale potrà essere sfruttato per raggiungere il centro città a piedi.
Per la questione del rumore, ritengo le argomentazioni delle opposizioni - perdoni la schiettezza - piuttosto ingannevoli.
ora l’area è abbandonata.
È ovvio che i confronti tra l’attuale ed il prossimo impatto acustico mostrino un incremento.
Non per questo però bisogna impedire una costruzione viva e vivibile a costo di mantenere uno scheletro fatiscente, buono solo ad essere dato in affitto come alloggio estivo alla famiglia Addams.
Meno vivibilità? Direi di no.
Non conosco i negozi che apriranno un punto vendita all’interno del centro e, a priori, ritengo che non possano essere ritenuti una diretta concorrenza alle nostre care piccole attività.
Sarà il primo centro commerciale cittadino raggiungibile a piedi e ci passerà la voglia di raggiungere centri di altre Province per fare shopping.
Ricordiamo che il centro MyLodi potrebbe essere prossimo alla chiusura per la probabile riqualificazione in uffici da parte di Zucchetti.
Questo nuovo centro può essere visto, paradossalmente, proprio come un passo verso una maggiore vivibilità di Lodi.
Mi serve qualcosa che troverei solo lì? Vado ad acquistarla e, magari, nel tragitto riscopro quel bar in cui ho passato belle serate, quella pizzeria di cui mi avevano parlato e quel piccolo negozio in cui voglio entrare da molto tempo ma non ne ho mai l’occasione.
Meno lavoro? Le opposizioni stimano che 30 attività lodigiane chiuderanno, per colpa del nuovo centro commerciale.
E come può il punto vendita locale di una grande catena fare concorrenza al piccolo negozio lodigiano?
Sono due mondi separati.
Certo, sarebbe bello se nel nuovo centro ci fossero negozi alternativi a quelli già presenti nella nostra città e Provincia, in cui ci sono già “doppioni” di grandi negozi.
Io, comunque, acquisto qualcosa nel piccolo negozio e qualcos’altro nei centri siti in altre province. Questo non cambierà se non che risparmierò benzina, pedaggi, biglietti dei mezzi pubblici o spese di spedizione in caso di acquisto online.
Di base, inoltre, non credo ci sia bisogno di ricordare che, sia per la realizzazione che per la gestione di supermercato e negozi, molte decine di persone avranno un lavoro.
Di questi tempi, non è una così brutta prospettiva.
Certo, sarebbe sicuramente stato più romantico immaginarsi un bel parco ma abbiamo già i Giardini del Passeggio, il Belgiardino, l’Isola Carolina che il Comune riqualificherà presto...
Insomma, io attendo fiducioso lo sviluppo di questo progetto che mi sembra interessante e che, se gestito al meglio, potrà chiudere in cantina gli spauracchi lanciati da qualcuno che, mi auguro, si ricrederà ed andrà a dare una sbirciata ai negozi, magari un paio di mesi dopo l’inaugurazione.
Sarebbe bello ritrovarci lì in coda verso il progresso di una città, la nostra Lodi, che ha un grande potenziale ma fatica tanto a svilupparsi".
Alex Dalla Bella, Consigliere Provinciale Fratelli d’Italia
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