Pagava in nero i suoi collaboratori e li sottoponeva ad orari di lavoro estenuanti.
Si tratta del responsabile di una cooperativa sociale pavese che si occupava del trasporto in ambulanza.
Da almeno sette anni il titolare della società costringeva i suoi 54 operatori ad un regime di sfruttamento, senza garanzie previdenziali o assistenziali.
A scoprire la vicenda sono stati i militari della Guardia di Finanza di Pavia che, al termine degli opportuni accertamenti, hanno denunciato per caporalato il responsabile della cooperativa, sequestrando denaro contante per 440 mila euro, ambulanze e vetture di servizio.
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