Critiche alla giunta di centro destra a Lodi.
A sollevarle è il Pd che, ad un anno dall'insediamento della giunta Casanova, è sceso in campo per evidenziare i primi limiti della coalizione di centro destra.
"Quest’anno, tra tasse e tariffe, i lodigiani pagheranno al Comune oltre mezzo milione di euro in più di quanto accadeva con il centrosinistra" hanno scritto in un volantino distribuito questa mattina in corso mbert, nel cuore della città.
"Eppure, il bilancio del 2017 si è chiuso con un avanzo disponibile di 1,8 milioni di euro - rilevano gli esponenti del centro sinistra -. Significa che i conti del Comune sono e sono sempre stati a posto, a dispetto della propaganda portata avanti per anni dal centrodestra, e che ciò nonostante la nuova amministrazione non si è fatta scrupolo di aumentare la tassa rifiuti per le famiglie (peggiorando il servizio, con l’eliminazione dei uno dei tre giri settimanali di raccolta dell’umido), aumentare le tariffe dei servizi scolastici (mensa, scuolabus) e del trasporto sociale, abbandonare la Casa di Riposo Santa Chiara, costretta ad aumentare le rette perché il Comune ha rifiutato di dare un contributo".
"Inoltre - osservano dal Pd -, consistenti finanziamenti lasciati dal centrosinistra per opere pubbliche già approvate (tra cui 1,4 milioni per le piste ciclabili e mezzo milione per lavori stradali) sono congelati in cassa, mentre la città reclama interventi di manutenzione. Centrodestra: + tasse, - servizi".
Di qui la protesta del Pd, portata al cospetto dei cittadini.
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