La legge sulla semplificazione promulgata dalla giunta regionale non funziona: è confusa e in alcuni casi contrasta con le norme nazionali.
“La legge sulla semplificazione ci lascia perplessi e delusi per il modo in cui è stata affrontata”.
Così ha esordito durante la seduta consiliare il consigliere pentastellato di Regione Lombardia Marco Degli Angeli.
Se lo scopo di un Pdl semplificazione, a onore di cronaca, dovrebbe essere quello di chiarire e, per l’appunto di semplificare, così non è stato per il cambio della competenza autorizzativo, che passa alle province, per gli impianti innovativi che trattano i rifiuti.
“Si tratta di una modifica complessa - sottolinea Degli Angeli - che doveva essere gestita in modo diverso nei passaggi in commissione, coinvolgendo le province. Saranno in grado di ottemperare a questa nuova funzione? Hanno sufficiente mezzi e risorse? ”.
Così non è stato nemmeno per le modifiche non sostanziali delle autorizzazioni integrate ambientali.
“La semplificazione apportata entra in contrasto con l'Articolo 29 nonies del dlgs 152 2006, forzando il Testo Unico Ambientale. Il lavoro svolto da Regione Lombardia non piace. Va rivisto e vano corretti soprattutto gli atteggiamenti poco limpidi e non inclusivi dei pareri di associazioni e enti locali. “In commissione - spiega Degli Angeli - si è lavorato in modo poco armonico e collegiale. Al contrario ci sono state molte forzature e soprattutto è stato dato troppo poco spazio all’opposizione. Per questo motivo - conclude Degli Angeli - l’Art 17, affrontato in commissione ambiente, mi trova in forte contrasto, sia nel merito che nel metodo con il quale è stato inserito. Vediamo poco di semplificazione, ma vediamo soprattutto un atteggiamento semplicistico e approssimativo che ha portato alla formulazione di norme che al contrario complicano”.
Era ricoverato a San Giovanni Rotondo, in Puglia, per...
E' accaduto nel Cremonese; le forze dell’ordine stanno...
Un uomo di 57 anni di Vescovato ha improvvisamente perso...